In visita agli impianti, amministratori, famiglie e gruppi di acquisto

Visitatori provenienti anche da Torino e Moncalieri per capire la gestione rifiuti
Dal sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, all’assessore di Refrancore (Maddalena Villa), dai coordinatori di GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) alle famiglie con bambini, dai pensionati curiosi di capire come si gestiscono oggi i rifiuti ai giovani che si guardano attorno per trovare spazi lavorativi: “l’edizione 2013 di Impianti Aperti” secondo il Presidente di GAIA Giovanni Periale “è stata la conferma che dare occasioni per conoscere in trasparenza le lavorazioni effettuate sui rifiuti è il modo migliore di sfatare pregiudizi e false leggende metropolitane”.
Gli stakeholder tradizionali di GAIA (così tecnicamente vengono identificati i soggetti “portatori di interesse” verso una organizzazione) sono gli amministratori comunali, gli operatori del settore rifiuti, gli ambientalisti, in generale tutti i cittadini che pagano la tassa rifiuti. Le visite di quest’anno hanno portato alla luce alcune categorie in particolare; inedita la presenza del GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Moncalieri, che con una delle coordinatrici -l’ingegner Simona Melai- dopo l’accurata visita, ha voluto materiale informativo da distribuire ai membri del gruppo che periodicamente si ritrovano e spesso si chiedono come fare una corretta raccolta differenziata degli scarti post-consumo o a quale fine sono destinati. Presenti i bambini che, rappresentati dalla piccola Sofia di Asti di appena un anno, grazie all’interesse dei genitori hanno visto l’ottimizzazione del recupero di materiali presenti nei rifiuti, lavorazione che evita il saccheggio continuo di materie prime e salvaguarda il futuro sostenibile del pianeta (e delle nuove generazioni). La signora, pensionata di Torino abituata a passare il weekend nella sua terra di origine, che piacevolmente sorpresa del lavoro svolto negli impianti si rammarica per non essere riuscita a convincere il marito convinto del falso mito “tanto va a finire tutto insieme”.
Per l’occasione era presente anche un’animatrice dell’associazione Kallipolis che intratteneva i bambini facendogli costruire degli oggetti con materiale di scarto, così mentre i genitori si concentravano sugli impianti, i figli attraverso il gioco comprendevano il concetto di “valorizzazione” dei rifiuti.

Comunicato stampa 17/2013
Asti, 11 giugno 2013
Prot. n. 2013-05711
 

Ultimo aggiornamento : 6/12/2013  
A cura di : Divulgazione e Informazione 2  

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