FRUTTA E VERDURA AL CARCERE DI QUARTO, CON IL COMPOST DI GAIA

Al carcere di Asti si “coltiva la libertà” con il contributo dell’azienda che recupera i rifiuti astigiani.
Nel 2013 venti tonnellate di compost, l’ammendante prodotto all’impianto di San Damiano attraverso il recupero dei rifiuti organici, sono state fornite gratuitamente alla casa circondariale di Asti e utilizzate per concimare i terreni usati nel progetto “Coltiviamo la libertà”, parte pratica del corso per operatore agricolo riservato ai detenuti del carcere di Quarto. La collaborazione tra GAIA e la Casa Circondariale parte da lontano, precisamente dal 2004 quando ci fu la prima fornitura di compost.
Il corso promosso dal carcere astigiano si svolge da dieci anni, attualmente ha una durata di 600 ore e coinvolge una decina di “allievi” di età compresa dai 30 ai 40 anni, su circa 300 detenuti presenti nella struttura. Si alternano lezioni di teoria e di pratica, i corsisti sono coinvolti per circa 8 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Alla fine dell’anno, viene rilasciato loro un attestato di formazione. Il corso è tenuto dall’agronomo Paolo Marin, a cui abbiamo chiesto di raccontare gli aspetti tecnici dell’utilizzo del compost prodotto all’impianto sandamianese.


Quando è nata la possibilità di servirsi del compost prodotto da Gaia?
L'idea di utilizzare il vostro ammendante è nata da esperienze professionali pregresse. Lo utilizzo saltuariamente come concimazione di fondo o di ripristino in aziende agricole che seguo.
Da quanto tempo lo utilizzate sui terreni messi a coltivazione a Quarto? Alla Casa Circondariale lo usiamo come concimazione di impianto nelle superfici agricole destinate al frutteto sperimentale da circa un anno per una quantità di circa 10 tonnellate per ettaro. L'intento era quello di ristabilire degli equilibri microbiologici, chimici e fisici in terreni "difficili" destinati ad accogliere il frutteto.
Come lo avete utilizzato? Abbiamo proceduto con la dispersione dell'ammendante sulla superficie, per passare subito all'immediata lavorazione (aratura a 30-40 cm). Così, si è voluta attivare la mineralizzazione, minimizzando gli effetti del cattivo odore in un ambiente pubblico "delicato". Dopo pochi giorni e le prime piogge, la puzza è pressoché svanita.
Cosa ha spinto ad utilizzare il compost di GAIA? Ritengo un punto di forza di questo prodotto, il suo utilizzo su terreni in difficoltà come quelli riportati. Tecnicamente, il pH moderatamente acido ha corretto i rapporti di disponibilità ionica nel suolo (con pH di partenza 8.5) rendendo disponibili macroelementi prima fortemente adsorbiti dalla matrice. Il grande apporto di Sostanza Organica consente una rapidissima riattivazione microbiologica del substrato. Dopo qualche mese si è registrata una forte presenza di entomofauna terricola utile prima assente. Il compost ha consentito una forte ristrutturazione del suolo agricolo con ripristino di caratteristiche igroscopiche prima assenti.
Che cosa siete riusciti a produrre e in che quantità? Quest'anno abbiamo prodotto circa 15 tonnellate di orticole.
Vengono vendute? Abbiamo concordato un contratto commerciale con Il gruppo "Simply – Diperdì” di Quarto che acquista totalmente la nostra produzione. La destina poi, ai propri punti vendita con un "marchio etico". Quello che non è vendibile perché non conforme (per colore, forma o dimensione) viene destinato gratuitamente alle mense sociali di Asti ed al Comune per il confezionamento di buste per le famiglie astigiane indigenti. Quest'anno ne abbiamo forniti 15 quintali. L’inverno scorso abbiamo impiantato anche alberi da frutta, l'intento è di seguire la stessa linea distributiva.
Orto, frutteto e compost, sembrano essere diventati un mix vincente. Il frutteto ha un importante aspetto tecnico scientifico di rilevanza regionale. Ad oggi è nei primi 5 posti in Piemonte dei frutteti varietali ed è gestito totalmente da detenuti. Il terreno, essendo perlopiù di riporto, si presentava con rilevanti problemi, ma ritengo che nel suolo ammendato sia possibile l'instaurarsi di un agroecosistema complesso. (g.m.)



Comunicato stampa 31/2013
Asti, 19 dicembre 2013
prot. n. 2013-11860

 

Ultimo aggiornamento : 3/7/2014  
A cura di : Webmaster GAIA - Comunicazione  

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